L’Ilva l’ennesimo incidente

Un grave incidente sul lavoro ha colpito lo stabilimento siderurgico dell’ex Ilva di Taranto, dove un operaio di 36 anni ha perso la vita dopo essere precipitato da oltre dieci metri mentre stava svolgendo attività di manutenzione e pulizia all’interno dell’impianto. La vittima si chiamava Loris Costantino ed era dipendente della ditta di pulizie industriali Gea Power, una delle aziende dell’indotto che operano nello stabilimento.

Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto nell’area Agglomerato dello stabilimento. L’operaio stava pulendo un nastro trasportatore quando la griglia metallica sulla quale si trovava ha ceduto improvvisamente, facendolo precipitare nel vuoto per oltre dieci metri. La caduta gli ha provocato gravissime lesioni al torace e alle braccia.

Dopo l’incidente, i colleghi hanno immediatamente dato l’allarme. Costantino è stato soccorso e trasportato prima nell’infermeria interna dello stabilimento e successivamente all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, le ferite riportate si sono rivelate troppo gravi e l’uomo è morto poco dopo il ricovero.

La morte dell’operaio ha suscitato forte commozione tra i lavoratori e nella comunità locale. Costantino era sposato e padre di due bambini piccoli. La sua scomparsa ha riacceso il dibattito sulle condizioni di sicurezza all’interno dello stabilimento e sulle responsabilità nella gestione degli impianti industriali.

La reazione dei sindacati e lo sciopero

Dopo la tragedia, i principali sindacati metalmeccanici — tra cui Fim, Fiom, Uilm e Usb — hanno proclamato uno sciopero di 24 ore per i lavoratori dell’ex Ilva e delle aziende dell’indotto. Le organizzazioni sindacali hanno definito “inaccettabile continuare a morire sul lavoro” e hanno chiesto interventi urgenti per migliorare la sicurezza degli impianti e delle strutture.

Secondo i rappresentanti sindacali, l’incidente sarebbe il segnale di una situazione critica legata alla manutenzione degli impianti e agli investimenti sulla sicurezza. Per questo motivo hanno chiesto un confronto immediato con il governo e con la direzione dell’azienda.

L’inchiesta della procura

La Procura di Taranto ha aperto un’indagine per chiarire la dinamica dell’incidente e verificare eventuali responsabilità. L’area in cui si è verificata la caduta è stata sequestrata per consentire gli accertamenti tecnici. Gli investigatori stanno valutando lo stato delle strutture e il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

La tragedia arriva a poche settimane da un altro incidente mortale avvenuto nello stesso stabilimento: il 12 gennaio era morto un altro operaio, Claudio Salamida, dopo una caduta causata dal cedimento di una struttura metallica. Due episodi simili in meno di due mesi che hanno riportato al centro dell’attenzione nazionale il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Fonti

RaiNews

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