I videogiochi sono software interattivi dove l’utente è protagonista, non solo spettatore. Unendo grafica, narrativa e sfide logiche, rappresentano oggi la forma d’arte e intrattenimento più grande al mondo, capace di connettere milioni di persone attraverso la tecnologia e la creatività
Uno studio pubblicato nel 2014 sulla rivista scientifica Psychology and Aging, la rivista ufficiale dell’associazione degli psicologici americani, dai ricercatori Cristina Toril, Jesús Reales e Soledad Ballesteros ha dimostrato che i videogiochi mantengono attivo il cervello e aiutano a combattere i caratteri della senilità;
L’aspetto negativo è la dipendenza da videogiochi.

La dipendenza da videogiochi nasce quando il gioco stimola il cervello a produrre troppa dopamina detto anche ormone del piacere , creando un meccanismo di ricompensa continua che spinge a giocare sempre di più. I giochi sono progettati per essere gratificanti, offrendo sfide, livelli e premi che portano a trascurare la vita reale, relazioni e responsabilità.
Inoltre si può osservare che se si gioca ai videogiochi la sera poi c’è difficoltà a dormire a causa della luce degli schermi e l’eccitazione del gioco che spingono il cervello a a restare sveglio, rendendo difficile addormentarsi. In altri casi l’eccesso di gioco può rendere più nervosi e meno pazienti.
Veronica Laforgia 2E

