La tragedia è avvenuta all’altezza di Adamuz (Cordova) e finora è di 40 morti il bilancio provvisorio del deragliamento che il 18 Gennaio 2026 alle 19:39 ha coinvolto due treni sulla linea dell’alta velocità Madrid-Andalusia.
Nell’incidente sono stati coinvolti un treno Iryo diretto da Malaga a Madrid, con a bordo 317 passeggeri e uno di lunga percorrenza Alvia (Renfe), che con oltre 200 persone a bordo transitava in direzione opposta, da Madrid a Huelva.
Il Presidente della regione dell’Andalusia ,Juanma Moreno, ha affermato che i corpi delle vittime dell’incidente ferroviario sono stati trovati “a centinaia di metri di distanza” sbalzati dai finestrini a causa dell’impatto incredibilmente violento. Anche il macchinista è stato trovato a decine di metri dalla cabina.
Si cercano risposte sulle cause dell’incidente: gli investigatori sono al lavoro e la pista più probabile è quella di una falla sui binari, un “giunto rotto” ritrovato, secondo prime indiscrezioni dei media, da alcuni soccorritori.
Al Reina Sofía di Cordova e in altri ospedali andalusi sono stati assistiti 122 tra feriti gravi e lievi, secondo le autorità regionali: alcuni medicati e dimessi, una quarantina ricoverati, di cui 12 in terapia intensiva.
Sul disastro è stata aperta un’indagine affidata alla magistratura.
Il ministro dei Trasporti Oscar Puente parlava di “incidente molto strano”, sostenendo che sia avvenuto su un tratto rettilineo di una linea appena rinnovata e abbia coinvolto un treno di Iryo “praticamente nuovo” e revisionato pochi giorni fa.
A suo dire, quella del giunto rotto è una delle teorie esplorate e va determinato se sia stato causa o conseguenza del deragliamento.
Nicolò Ranieri 2^ G

