Finalmente i ragazzi che erano stati bloccati a Dubai a causa della guerra in Iran che ha provocato dei bombardamenti anche negli Emirati arabi.
Qui possiamo trovare l’intervista fatta ad un ragazzo liberati: “Un’esperienza che rimarrà indelebile perché, da ragazzo, mi sono trovato in un attimo, come mai avrei immaginato, in territorio di guerra”, racconta Lucio, 17 anni, studente del liceo Sant’Anna di Torino, contattato telefonicamente dall’Ansa dopo essere sbarcato a Malpensa. “È stata un’esperienza molto forte. – continua – “Ci siamo sempre fatti coraggio io e gli altri ragazzi, ma man mano che passava il tempo la preoccupazione aumentava perché sentivamo nel cielo il rombo degli aerei ed esplosioni”. Parla di “due notti d’inferno”, invece, una delle insegnanti che era con gli studenti, Marina Riva del Garda: “Non riesco neanche a descriverlo. Giorno e notte, una cosa terribile”.
Un ragazzo ha anche detto in un’altra intervista che durante il volo di ritorno qualcuno ha cantato l’inno italiano come segno di felicità. Però ha concluso l’intervista dicendo che pensano alle famiglie e alle persone che sono ancora bloccate lì sotto le bombe.
Alessandro Colanninno 2E
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